Fizz: Larry?
Gin: L'ho fatto fuori. L'ho fatto schiantare contro il casello
dell'autostrada.
F: Gli hai tagliato i freni?.
G: No. Gli ho smontato il telepass.
F: Ho saputo che il capo e arrabbiato con te e Sam.
G: Si. Ieri sera io e Sam eravamo a casa dei capo; lui voleva
farci i complimenti per la rapina alla posta, a un certo punto
ha tirato fuorit il fazzoletto per soffiarsi il naso e ha
detto: "Voi siete i numeri uno"'. Sam è partito
e gli ha strappato il fazzoletto dalle mani e si è
messo a correre e il capo si è infuriato.
F: Gin, come mai sei arrivato in ritardo? Non hai ricevuto
il telegramma con le indicazioni della strada?
G: Si, ma ho dovuto fare parecchie soste.
F: Perché?
G: Il telegramma diceva: "Vai a destra, stop; al semaforo
a sinistra, stop; poi fino allo stop, stop.
F: Gin, ho il sospetto che nel tuo appartamento ci siano
delle microspie.
G: Cosa te lo fa pensare?
F: Ieri nel corridoio ho visto un micro impermeabile appeso
ad un chiodino.
F: Ehi, Gin, il capo vuole che stampiamo soldi falsi. lo
non ci capisco niente... tu sai come si fa?
G: Per far i soldi ci vuole la carta.
F: Già...
G: E per far la carta ci vuole l'albero.
F: Già...
G: Per fare l'albero ci vuole il seme.
F: Già...
G: Per fare il seme ci vuole il frutto. E per fare il frutto
ci vuole il sole, e non è facile perché se piove
o grandina...
F: Perché sei in ritardo?
G: Oggi mentre scendevo dalle scale sono caduto.
F: Anche ieri mentre scendevi dalle scale sei caduto.
G: Infatti sono stato dal medico.
F: E cosa ti ha detto?
G: Che ho avuto una ricaduta.
G: Vincent?
F: Ci sto pensando io: lo sto torturando piano piano.
G: Come?
F: Gli ho comprato l'abbonamento dell'Inter.
G: Ehi, Fizz, sai la novità? Victor ha parlato.
F: E cosa ha detto?
G: "Mamma..."
F: Era ora! Ha 36 anni!
F: Manuel l'hai fatto fuori?
G: Si, gli ho messo dell'acido nel caffè.
F: Accidenti, Gin... Cosi non e corretto!
G: Lo so, corretto è con la grappa.
F: Ehi, Gin questo e il regalo di Natale.
G: Grazie: perché non me lo ha dato lui?
F: Chi?
G: Natale!
F: Forse non ci siamo capiti. Questo regalo è mio!
G: Allora tienilo, scusa, se è tuo.
F: No, non hai capito: questo è il mio regalo di Natale!
G: Natale ti ha dato un regalo e tu lo ricicli a me?
F: Ehi, Gin quando compi gli anni?
G: A maggio.
F: Buon compleanno!
G: E per Natale?
F: Ci penserò, tanto lui compie gli anni ad agosto...
F: Ho sentito che ieri sera hai litigato con Julian...
G: Si, gli ho spaccato tutti i denti.
F: E lui?
G: Li ha messi sotto il cuscino e adesso è ricco!
F: Perché sei in ritardo? Dov'eri?
G: Ero qui fuori, che stavo discutendo con un vigile per una
multa. Non riusciva a capire che siamo in un Paese libero,
e che ognuno ha i propri diritti.
F: E doveri!
G: Ero qui fuori, che stavo discutendo con un vigile per una
multa. Non riusciva a capire che siamo in un Paese libero,
e che ognuno ha i propri diritti.
F: E doveri!
G: Ero qui fuori che stavo...
F: Ho capito che eri fuori col vigile! Il mio "dov'eri"
era inteso come diritti e ...
G: ...doveri!
F: Qui, che ti aspettavo, mentre tu eri fuori a discutere
col vigile!
F: Larry?
G: È morto in montagna mentre scalava.
F: È scivolato?
G: No, non gli è entrata la seconda si è schiantato
contro un albero.
G: Sam?
F: L'ho buttato nel porto.
G: E ha cantato?
F: Per forza! Dopo due minuti era ubriaco fradicio.
F: Gin, i ragazzi mi hanno detto di ieri sera.
G: Si, ero al night, ho appeso Manuel a un muro.
F: E allora?
G: Voglio spostarlo, li non sta bene: ci metto una pianta...
F: Joe?
G: L'ho ucciso: l'ho impiccato.
F: Gin, ti avevo detto di fare in modo che sembrasse un suicidio!
G: L'ho fatto, Fizz: ho usato una sciarpa dell'Inter.
G: Ora vado, Fizz: devo far saltare quell'acciaieria. È
un lavoro lungo, ci vuole molto esplosivo... È piena
di acciaio, saldatori, frese...
F: Torni...
G: Non penso... Sai, faro tardi!